Monica Keena: da vittima di Freddy Krueger a final girl

Monica Keena: da vittima di Freddy Krueger a final girl

Monica Keena in Freddy vs Jason: l’attrice racconta il trauma infantile legato a Freddy Krueger e la sua rivincita nei panni della final girl.

Monica Keena è conosciuta per alcuni ruoli adolescenziali negli anni ’90 e per aver interpretato la final girl in Freddy vs. Jason (2003). Tra i suoi film ricordiamo Un amore tutto suo (1995), commedia romantica con Sandra Bullock, e Biancaneve nella foresta nera (1997), rivisitazione gotica della fiaba con Sigourney Weaver e Sam Neill.

Ma è soprattutto per il ruolo della ribelle Abby Morgan in Dawson’s Creek (1998-1999) che il pubblico la ricorda. L’interpretazione di Monica Keena in Freddy vs. Jason, però, l’ha legata indissolubilmente all’immaginario horror e le ha anche permesso di esorcizzare la paura del temibile Freddy Krueger, il crudele antagonista della saga di Nightmare.

Monica Keena in Freddy vs Jason: la rivincita su Freddy Krueger

Monica Keena in Freddy vs. Jason ha trovato la sua rivincita su Freddy Krueger, il personaggio che l’aveva terrorizzata fin da bambina, come ha raccontato a 23 anni dall’uscita del film. Nel crossover che mette uno contro l’altro Freddy e il sanguinario Jason di Venerdì 13, l’attrice interpreta Lori Campbell, la ragazza che, nel finale, sconfigge Freddy decapitandolo.

Monica Keena in Freddy vs. Jason

Keena ha ricordato il trauma provocato dalla visione del primo Nightmare (A Nightmare on Elm Street, 1984), quando era ancora una bambina. A Nerd Reactor ha raccontato:

Il primo film horror che ho visto da piccola è stato Nightmare – Dal profondo della notte e mi ha davvero traumatizzata. Voglio dire, mi ha rovinato l’infanzia. Ero in seconda elementare. È stato terribile. Ho dovuto andare dal pediatra, perché mia madre non capiva cosa mi stesse succedendo. Stavo perdendo molto peso. A scuola, gli insegnanti pensavano che subissi maltrattamenti a casa.

Da bambina terrorizzata a final girl

L’attrice ha poi raccontato come sua madre abbia cercato di aiutarla a distinguere la finzione dalla realtà:

Alla fine, mia madre mi ha portata dal pediatra e lui mi ha chiesto: “Che cosa succede?”. Io gli ho risposto: “Non capirai. Non mi crederai, perché lui non si mostra agli adulti”. A quel punto si è preoccupato ancora di più. Gli ho detto: “C’è un uomo e si chiama Freddy Krueger”.

Lui ha cercato di spiegarmi come stavano le cose. Mia madre è andata alla biblioteca pubblica di Brooklyn e ha recuperato un ritaglio di giornale con una foto di Robert Englund… Poi me l’ha mostrato e mi ha detto: “Nella vita reale è una persona vera, non è Freddy Krueger. Quello è soltanto un personaggio”. E io l’ho attaccato con il nastro adesivo accanto al mio lettino. È rimasto appeso alla parete della mia cameretta per anni.

Anni dopo, l’attrice ha potuto prendersi la sua rivincita sul personaggio che l’aveva tanto spaventata:

Dicevo sempre: “Quando sarò grande diventerò un’attrice e non farò mai film che spaventano i bambini piccoli”. E invece eccomi qui… Ma il punto è che, a quel punto, è stato davvero catartico, perché ho potuto ucciderlo. Finalmente sono riuscita a ucciderlo.

L’horror, del resto, non ha abbandonato Monica Keena. L’attrice è infatti tra le interpreti di Last Chance Motel (2026), il nuovo slasher diretto da Danielle Harris e Scout Taylor-Compton. Nel film recita accanto a Heather Langenkamp, celebre per aver interpretato Nancy Thompson, la final girl del primo Nightmare – Dal profondo della notte. Questa volta, però, Langenkamp veste i panni dell’antagonista, Bobbi Love.