Feff28

Feff28, opinione a caldo sui film in concorso, giorno 5

Feff28: un inventore durante la Rivoluzione culturale, il ricordo di un massacro nella recente storia coreana e un terrorista che semina bombe per Tokyio.

Queste le storie narrate durante la quinta giornata del Far East Film Festival 28 (qui trovate il mio parere sui film visti durante il quarto giorno). Vediamo in breve un mio commento su ciò che ho visto martedì.

Take off, Rivoluzione culturale al Feff28

Siamo in Cina in piena rivoluzione culturale. Un operaio ha la sfrenata passione per il volo, le mongolfiere e i paracadute. Dopo una serie di tentativi falliti decide di aprire una sala da ballo assieme alla moglie ma alcune circostanze lo porteranno a rispolverare i suoi vecchi progetti, nonché i suoi sogni.
Bellissimo dramma storico ambientato a inizio anni ’70. La storia funziona molto bene e racconta tra le righe anche il passaggio della Cina dall’economia pianificata al libero mercato. La sceneggiatura regge e la regia pure, ottimo film d’intrattenimento e anche qualcosa in più.

My name

Qui ci troviamo davanti a un altro dei migliori film del Feff28. Si tratta di un dramma storico ambientato in parte ai giorni nostri e in parte a fine anni ’40, in particolare nel 1948 nell’isola di Jeju. Qui avvenne uno degli eventi più tragici della storia della Corea, quando i soldati massacrarono decine di civili solo per il sospetto di aver collaborato con i comunisti del Nord.
Alternata tra passato e presente, la pellicola indaga diversi temi tra cui quello della violenza giovanile, e lo fa alla grande. Ottima la regia e ottima la sceneggiatura. Tensione in crescendo fino alla meravigliosa quanto terrificante parte finale. Forse un capolavoro, chissà, certamente un grandissimo film.
Possiamo dire che i coreani quando riflettono sulla propria storia recente ci regalano perle assolute, pensiamo solo a un altro filmone visto durante il Festival: The Seoul Guardians.

Suzuki=Bakudan

Thriller poliziesco giapponese tesissimo quello di Akira Nagai. Un sospettato durante un interrogatorio rivela che ci solo delle bombe piazzate in giro per Tokyo. Quando queste bombe iniziano ad esplodere, l’indagine si fa più tesa e complessa con una corsa contro il tempo per salvare più vite possibili e per risolvere in caso.
Ottime tensione e sceneggiatura fino a poco dopo la metà del film. Il problema è che viene architettato un piano così articolato e così ingegnoso che sarebbe stato veramente difficile risolverlo in modo serio e credibile. E infatti si vede chiaramente che il film si chiude troppo in fretta con delle scelte di scrittura decisamente discutibili e poco convincenti. Peccato perché il film in gran parte funziona e i presupposti per fare un ottimo thriller c’erano tutti.
Rimane comunque un filmone da vedere.