Spider-Man

La trilogia di Spider-Man di Sam Raimi

Spider-Man di Sam Raimi ha rappresentato uno dei punti di partenza della Marvel al cinema ma anche uno dei picchi definitivi dell’autorialità nei cinecomic.

Nel 1961, una piccola casa editrice statunitense che già stava in piedi dal 1939 pubblica una serie che le cambia completamente il futuro, ovvero, I Fantastici Quattro, la prima famiglia di supereroi della storia dei fumetti. Quello stesso anno, il 1961, il neo-proclamato direttore dell’azienda, Stan Lee, decide ufficialmente di cambiarle il nome da Atlas Comics a Marvel Comics.

Da subito, assieme a Jack Kirby e Steve Ditko, i due disegnatori di punta della casa editrice, inizia a pensare a nuove straordinarie ed uniche storie da proporre al pubblico. L’idea che gli cambia nuovamente la vita è la storia di un’adolescente newyorkese e che assumeva i poteri di un insetto. Nessuno ne comprese il potenziale, eccetto loro. A più di sessant’anni di distanza, siamo ancora qui a parlarne.

Spider-Man

Per tutta la seconda metà degli anni ’80 la Marvel voleva adattare per il grande schermo le vicende fumettistiche di Spider-Man. Il successo del Batman di Tim Burton spinse la produzione ad iniziare le ricerche e, dopo essersi avvicinati ad una versione con James Cameron alla regia e Leonardo DiCaprio come Peter Parker, vennero finalmente scelti il maestro dell’horror Sam Raimi e Tobey Maguire, e mai scelte furono più azzeccate.

Nel 2002 esce Spider-Man ed è la combinazione perfetta tra spinta autoriale, intrattenimento grottesco e fiero adattamento del fumetto. Gli effetti speciali cadevano ad un bivio esatto tra voglia di eccellere e quella di divertirsi, per una pellicola con un cuore gigantesco. Finalmente, i personaggi di un cinecomic non sono solamente degli archetipi autonarrativi, ma vivono in tutto e per tutto.

Spider-Man 2

Dopo i quasi 830 milioni incassati in tutto il mondo, un sequel sembrava inevitabile. Solamente due anni più tardi arriva Spider-Man 2, l’apice della trilogia nonchè uno dei picchi del genere cinecomic e supereroistico sul grande schermo. Raimi affila la storie con cruente scene d’azione e momenti al limite dell’orrore, con delle idee visivamente incredibili. Alfred Molina prende il ruolo del villain e riesca addirittura a sorpassare Willem Dafoe.

La Mary Jane di Kirsten Dunst e l’Harry Osborn di James Franco assumono sempre più spessore emotivo, mentre Peter Parker completa il suo arco distruttivo di solitudine e depressione. Spider-Man 2 mostra come il peso delle responsabilità possa trasformare un’eroe in un uomo semplice, anche perchè, non c’è bisogno di avere dei poteri per poter diventare un’eroe.

Spider-Man

Spider-Man 3

Anche se Raimi non era inizialmente convinto, il successo e la pressione lo portarono a realizzare Spider-Man 3, il capitolo con l’incasso maggiore ma quello che ha ucciso la saga. Colpevole numero uno: Avi Arad, produttore che supervisionò l’intera sceneggiatura e che fu il responsabile dell’inserimento forzato di Venom e di Gwen Stacy nella pellicola, quando Raimi voleva in un ruolo minore da antagonista l’Avvoltoio.

Un’opera tanto sottovalutata quanto presa in giro, Spider-Man 3 riesce nell’ardua impresa di scavalcare parzialmente i limiti produttivi imposti con le direzioni narrative – anche quelle imposte – regalando un film che mischia sicuramente troppe cose ma che mostra personaggi in cerca di redenzione e che scavano negli abissi dei propri personali sensi di colpa. Thomas Haden Church è incredibile come Uomo Sabbia.

Spider-Man 4

Nel 2007, anno di uscita del terzo capitolo, iniziò subito la pre-produzione per Spider-Man 4, con data di uscita segnata al 6 maggio 2011 con il ritorno di cast e crew quasi per intero. Addirittura, anche un quinto capitolo fu pensato e venne fortemente considerata l’idea di girare i due sequel insieme. I contrasti tra la produzione e Raimi lo portarono ad assumere un suo team di scrittura, che fu cambiato per ben due volte.

La storia avrebbe segutio Peter in crisi con MJ e costretto a scontrarsi con l’Avvoltoio di John Malkovich ed una relazione con la Gatta Nera di Anne Hathaway. Nella prima parte avrebbe affrontato il Mysterio del grande Bruce Campbell. I piani per il futuro prevedevano anche la trasformazione del Dottor Connors in Lizard e il ritorno del signor Diktovich come un ormai ritirato Kraven il Cacciatore. Nel gennaio del 2010, tutto svanì nel nulla.

🎬 Valutazione

Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★
🏆 Voto Totale
4.5
★★★★⯨