L'ultima tentazione di Cristo

Scorsese racconta Scorsese: L’ultima tentazione di Cristo

L’ultima tentazione di Cristo rappresenta il ritorno di Scorsese al centro dell’attenzione, in una intensa spirale vorticosa di critiche ed elogi.

Dopo Toro scatenato, Martin Scorsese viaggia ancora attraverso una lastra di nebbia che non gli permette di vedere nitidamente il futuro. L’unica fiamma che lo guida in lontananza è la settima arte. Così, dopo il capolavoro immane del 1980, il regista italoamericano gira due film molto particolari: uno è una commedia nera sul mondo dello spettacolo, l’altro è un’opera indipendente a tinte grottesche.

Re per una notte e Fuori orario sembrano essere due stranezze di Scorsese, due prodotti estremamente personali ed apparentemente incomprensibili al pubblico, difatto lasciando l’autore in un oblio commerciale. Ma la sua striscia di lavori introspettivi prosegue, nonostante il fallimento – poi rivalutato – delle sue ultime opere e, nel 1988, gira L’ultima tentazione di Cristo.

Non c’è più religione

Nel 1985 Martin Scorsese sposa la produttrice Barbara De Fina, con la quale rimarrà sposata fino al 1991, nonostante dall’89 inizierà una relazione clandestina con l’attrice Illeana Douglas. Nel 1984 lo chiama Paul Newman, proponendogli di realizzare su commissione il sequel del capolavoro Lo spaccone. E se l’uomo più affascinante di sempre chiama, si risponde. 1986, esce l’affascinante Il colore dei soldi, con Newman e Tom Cruise, portando un Oscar a Newman e nuovo successo al regista che, l’anno dopo, girerà il videoclip musicale di Bad, celebre brano di Michael Jackson.

Firma un contratto con la Universal per due pellicole, una personale ed una commerciale. La sua relazione con la cocaina non esiste più, o perlomeno, è sotto controllo. La sua vita sentimentale sembra dargli stabilità, mentra la sua volontà di artista è più forte che mai. Il periodo vissuto è frastagliato da una lotta personale contro i demoni e le tentazioni che lo pervadono. La religione lo aiuta ad indirizzarlo, ma ad uscire da questo buio labirinto, è lui in persona.

L’ultima tentazione di Cristo

L’ultima tentazione di Cristo è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 1955 di Nikos Kazantzakis. In questo, il Gesù Cristo del pazzesco Willem Dafoe è tormentato dalle tentazioni di abbandonare la retta via impostagli dal Padre Eterno e vivere come tutti gli altri, semplicemente come un uomo, e niente più.

Il suo destino sembra compiersi e, dopo il tradimento di Giuda Iscariota – uno strambo e roscio Harvey Keitel – Gesù viene crocifisso e, proprio sulla croce, un angelo gli viene incontro e lo lascia andare dalla tortura alla quale è sottoposto. È libero. E quest’uomo comune ha l’opportunità di costruirsi una famiglia, fare un lavoro, avere degli amici e fare l’amore.

L'ultima tentazione di Cristo

Tutto si è compiuto

Entrato in contatto con il romanzo già ad inizio anni ’70 grazie a Barbara Hershey Maria Maddalena qui e protagonista di America 1929 – Scorsese sentiva di essere destinato a girare questo film. Accettò un budget moderato ed un tempo di produzione stranamente corto, oltre alle imposizioni della Universal a costo di adattarlo. Il fato lo aveva messo davanti ad un cammino ben delineato.

Sarebbe stato facile per lui tirarsi indietro e riposarsi, ma la vocazione all’arte per lo rendeva responsabile di dover compiere qualcosa di importante, proprio come Gesù. Come l’incredibile colonna sonora antitetica di Peter Gabriel guida il ritmo della narrazione, così Scorsese si muove ad andamento ondulatorio tra le cose comuni e quelle straordinarie della vita quotidiana.

Sacro e profano

Già nel 1983, quando Scorsese era intenzionato ad adattare il romanzo, la Paramount ricevette decine di lettere di ferventi cattolici, contrari a tale idea. La Paramount decise di bloccarne la produzione a pochi giorni dall’inizio delle riprese. All’uscita, mentre in Italia la cattiva pubblicità attirò indirettamente molto pubblico, nel resto del mondo questa occasione fu estromessa al successo della pellicola.

In Cile, Filippine e Singapore il film è stato stroncato dalla censura, e non è mai circolato, se non illegalmente. Molte furono le minacce di morte rivolte a Scorsese e diversi episodi di boicottaggio di gruppi cristiani evangelici, diedero alito ad episodi di violenza, come in Francia. Il mistero della vita si alterna tra gioie e dolori, in carne ed ossa, come il Gesù scritto da Paul Schrader, così per tutti noi.